In questo sito possono essere usati cookie per garantire una ottimale fruizione dei suoi servizi.

ZAIA: “IL VINO FA MALE A CHI NON LO BEVE” - VINITALY, TANTI POLITICI TR A GLI STAND

Il vino dannoso? Con queste parole Luciano Ferraro apre l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera lunedi 3 aprile dedicato all’avvio del 55° Vinitaly, e dal titolo Vinitaly, tanti politici tra gli stand – Zaia: il vino fa male a chi non lo beve.

Con queste parole – scrive Ferraro – il presidente del Veneto riassume la nube che incombe sul settore con la preoccupazione che avanzi la richiesta irlandese di scri tte minacciose sulle etichette delle bottiglie, simili a quelle sui pacchetti delle sigarette.E’ il tema ricorrente di incontri e dibattiti. Sa rebbe un danno enorme, promosso da un paese che non produce vino, ma ved rete che non passerà, presto sarà una minaccia dimenticata” è sicuro Zaia.

La tesi prevalente, ci conforta la penna di Ferraro, è quella uscita dal convegno voluto dal Consorzio Valpolicella e dalla Regione Veneto, con il medico e rettore veronese Pierfrancesco Nocini e il nutrizionista Giorgio Calabrese: “Bevuto con moderazione il vino è salutare”.

0.Corriere della Sera

Al fronte veneto e ai produttori, con Zaia padrone di casa che ha percorso chilometri tra i padiglioni, si è unito il governo con una presenza cos+ numerosa da far sembrare il giorno d’avvio del Vinitaly un appuntamento politico”. Infatti, con il presiedente di Veronafiere Federico Bricolo, sfilati i ministri Lollobrigida, Crosetto, Tajani, Sangiuliano e il presidente della Camera Fontana, mentre il giorno successivo si è ripartiti con la premier Meloni e i ministri Urso e Santachè. ”Sembra che per la prima volta la politica faccia sistema per il vino” ha commentato Giancarlo Polegato patron di Villa Sandi.

La verità secondo Zaia e a quanto opportunamente riferito da Luciano Ferraro “ è che ormai tutti hanno capito che il Vinitaly e il vino italiano in generale sono una parte importante dell’economia”.