La nuova annata dell’Amarone Riserva di Brigaldara sarà disponibile dal 1° aprile, con la possibilità di degustarlo a Vinitaly
San Floriano, marzo 2023 – Anno dopo anno l’Amarone Riserva di Brigaldara offre una nuovainterpretazione della Valpolicella, mettendo in risalto la parcella più espressiva dell’annata. In linea con la filosofia di Brigaldara, l’Amarone Riserva si spoglia delle forzature tecniche e temporali, rispettando i tempi del vigneto e della cantina. L’appassimento nel fruttaio segue l’andamento stagionale post-vendemmia, restituendo ogni anno un Amarone dal carattere unico. La micro-vinificazione, effettuata singolarmente per ogni parcella, permette di cogliere la massimaespressione dai diversi vigneti, selezionando solo le botti più vocate alla menzione. Il doppiopassaggio in legno prevede una primafase di affinamento in barrique, che permette di fissare il colore, mentre l’ultimopassaggio in bottegrande da 20-25 ettolitri apporta rotondità e struttura, facendo emergere il grande potenziale evolutivo di questa etichetta storica.
Lo stile è quello della famigliaCesari: un AmaroneRiserva che predilige pulizia e rigore, che vuole recuperare la freschezza e la leggerezza tipica di questi vini della tradizione, con grande attenzione alla bevibilità. Per questo le concentrazioni alcoliche e zuccherine non sono mai invasive, preservando i profiliaromatici delle varietàautoctone e i trattiespressivi delle parcelle da cui provengono.
L’Amarone Riserva 2013 uscirà sul mercato il 1°aprile, con la possibilità di degustarlo aVinitaly, presso il Padiglione 7 stand E3.
L'Amarone della Valpolicella Riserva 2013 e la parcella delle Mandrie
Dal 1928 la famiglia Cesari cura mille anni di storia della viticoltura veronese, dando voce alle espressionivarietali dei terroir e salvaguardando il patrimonioambientale in cui Brigaldara è immersa, come cassa di risonanza del ricco patrimonio della Valpolicella.
L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 nasce nella parcella delle Mandrie, vigneto dal 2016 dedicato alla produzione di Valpolicella Superiore, parte del microcosmo di CaseVecie
“Trattandosi di un crinale, il dilavamento ha lasciato pocosubstrato di terra, rendendo Le Mandrie un vigneto povero di sostanza organica. I primianni sono quelli piùdifficili per la vite, che fatica ad avviarsi vista la scarsità di elementi nutritivi. Una volta che le radici sono in profondità, incontrano il tufo, elemento che permette alla vite di resisterealle condizioniestreme sia di siccità che piovosità. Risulta fondamentale mantenere le resebasse, in modo da poter avere il migliorapportoqualitativo e, al tempo stesso, ottenere come risultato unvino dalla grande finezza ed eleganza.” spiega Antonio Cesari
Questa parcella di Case Vecie si caratterizza, da un punto di vistaclimatico, per il germogliamento e fiorituraritardati in primavera, recuperando maturazione in estate grazie a temperaturepiù miti rispetto alle zone basse. L’esposizione in pieno sud, caratterizzata da luce più che da calore, permette infatti di raggiungere la completamaturazioneautunnale, con assenza di nebbie e umidità.
“Le Mandrie è una parcella tosta – racconta Antonio Cesari – con cui ho un legame particolare. Ricordo ancora oggi quando, nel 2006, abbiamo piantato il vigneto e ho legato tutte le barbatelle. È stato un lavorodurissimo e posso ancora sentire il dolore alle ginocchia, ma questo mi fa apprezzare ancora di più quando le condizioni la rendono la migliore parcella dell’anno.”
Vendemmia 2013 e note di degustazione
L’annata 2013 è ricordata come un’annata dalla primavera fredda e piovosa, che ha ritardato il germogliamento e, di conseguenza, la fioritura della vite. Grazie alla capacità di drenaggio del suolo e alla ventilazione di CaseVecie, il vigneto non ha risentito di problemi legati a malattie. L’estatecalda e soleggiata ha permesso alle uve di raggiungere una maturazionecompleta e ottimale. Quest’annata a “due facce”, con la primavera fredda e piovosa e l’estate calda e secca, ha messo alla prova il cru, che ha dimostrato però la capacità di resistere alle condizioniestreme con grandeequilibrio.
Le uve sono ripartite tra un 45% Corvina, 45% Corvinone e 10% Rondinella, caratterizzati da allevamento a Guyot. La vendemmia viene effettuata a mano in ottobre, per poi appassire nel centro di appassimento fino alla vinificazione. Il contatto delle bucce viene assicurato per l’intero processo di fermentazione e l’estrazione del colore è favorita da due rimontaggi quotidiani e un délestage a metà fermentazione. L’Amarone viene affinato con un doppio passaggio, per tre anni in legno piccolo, cinque anni in legno grande e un anno in bottiglia.
L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 risulta un vino potente ma molto elegante, rispecchiando il grandeequilibrio mantenuto dal cru in fase di stress portato dalle provanti condizioni climatiche. I frutti dell’amarena e ribes vengono bilanciati da un’energica nota speziata di pepe nero, tipica di Case Vecie, insieme a sentori di fruttasecca, nocciola e cedro. Il tannino è pieno e setoso, con ricordi di liquirizia.
In occasione di Vinitaly sarà possibile degustare l’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 di Brigaldara presso il Pad 7 stand E3.