VITICOLTURA E CANTINA: LA BREZZA, IL CARPARO E IL SUOLO CARSICO
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Il Salento trae vantaggio da un clima particolarmente favorevole alla coltivazione della vite. Le brezze dei due mari che circondano la penisola salentina rendono miti gli inverni e brevi le primavere e gli autunni, con una marcata escursione termica tra la notte ed il giorno, in grado di temperare il caldo secco estivo.
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Il suolo è di natura carsica, composto per lo più da calcare, argilla, sabbione e tufo, con riserve idriche che si accumulano durante il corso dell’inverno negli strati più profondi delle falde sotterranee. Queste condizioni garantiscono alle radici delle viti un accesso naturale e costante all’acqua, permettendo loro di superare senza alcuno stress anche le estati più torride, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di vini potenti, generosi, eleganti, dai profumi ampi e persistenti.
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Alla viticoltura sono destinati 48 ettari della proprietà. I più rappresentativi sono gli impianti ad alberello ad elevata densità: 5.120 piante per ettaro, con sesto d’impianto a settonce. Questo sistema, ideato dagli ingegneri militari romano, realizzato con l’alberello genera una combinazione di effetti benefici: massimo sfruttamento del terreno da parte dell’apparato radicale, insolazione costante della chioma, ottima circolazione d’aria, anche nelle parti centrali dei vigneti, e armonioso equilibrio vegetativo tra le piante che usufruiscono dello stesso spazio, sia aereo che sotterraneo.
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Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Malvasia Nera, Fiano, Verdeca e Aleatico, questi sono i vitigni che danno origine ai vini di Masseria Li Veli e da cui deriva anche il progetto Askos. dedicato alla ricerca, selezione e valorizzazione dei vitigni autoctoni pugliesi in via di estinzione.
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La filosofia aziendale che Li Veli esprime, sposa due anime: quella manageriale, aperta e dinamica di due giovani toscani con esperienza nel mondo del vino e quella di un territorio antico, affascinante e dalle grandi potenzialità. L’unione di questi due elementi costituisce l’approccio della cantina, un’evoluzione della tradizione ed un dinamismo della storicità, ben espresso dal portfolio di vini che la cantina porta sul mercato.
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"Proprio due Askos, la Verdeca e il Susumaniello, sono tra i prodotti di punta dell’azienda – racconta Alfredo Falvo. Il primo è un bianco di notevole complessità e di bella struttura che ha ricevuto per cinque volte consecutive i 3 bicchieri del Gambero Rosso, il secondo è un rosso vivace e corposo, fresco della TOP 100 di Wine Spectator che l’ha posizionato al sessantatreesimo posto al mondo tra i vini valutati nel corso del 2022. Anche l’Aleatico Passito, seppur prodotto in piccole quantità, con 9 anni di invecchiamento in piccole barrique di rovere francese, narra l’eccellenza della cantina e proprio questo vino sarà presentato ad OperaWine 2023 a Verona il prossimo 1° aprile, evento di grande risonanza dove vengono invitate a partecipare le 130 migliori cantine del nostro paese."
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