I presenti hanno iniziato provando in esclusiva l’annata 2018 non ancora in vendita e che verrà ufficialmente presentata al prossimo Anteprima Amarone tra qualche giorno.
Un anno caratterizzato da vere e proprie bombe d’acqua che ha messo a dura prova la stagione. Un amarone tosto, potente, dove oltre alle amarene e alla vaniglia emergono sentori di rabarbaro.
Caldo e tannico è un vino che sicuramente ha bisogno di ancora un po’ di tempo per maturare.
Il 2016 è stata invece una calda annata che ha prodotto un vino di un bel rosso rubino, importante, impenetrabile e limpido. Frutti di bosco ma anche prugna, anice e pepe i profumi sprigionati e riconfermati a bocca.
Un prodotto sicuramente più morbido e composto e che fa sentire che sono passati due anni dal precedente.
Come gli addetti ai lavori ben sanno il 2014 è stato un anno critico che ha portato molte aziende a rinunciare alla produzione dell’Amarone per le continue piogge.
Ilatium Morini grazie ad una vendemmia impegnativa e scaglionata, che ha permesso di raccogliere nella stessa vigna prima l’uva più matura per poi ripassare a raccogliere quella lasciata a maturare, è riuscito a produrre un Amarone di qualità.
Profumi di vaniglia, pepe nero, cannella e ribes. L’acidità elevata di questa annata permette di garantire al vino una lunga stagionatura.
Il viaggio si è concluso con il 2012. Qui le note di granato e gli stessi profumi si evolvono, troviamo sentori di petali di rosa e di fico. Nel bicchiere un’esplosione di aromi, in bocca risulta ampio e morbido con un tannino abbastanza levigato ma non del tutto finito. Un vino ancora scalpitante dove affiorano anche note di cioccolato, caffè e tabacco.