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LE EDIZIONI UNIVERSITARIE D'ITALIA

 


NOVITÀ GENNAIO 2023

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Volume

COLLANA:
BIBLIOTECA DI CULTURA/762
ANNO:
2023
PP:
186
PREZZO:
18,50€
ISBN:
978-88-6897-277-6
ARGOMENTO:
TEATRO

Giulia Vannoni

Il canto della scienza

Come il teatro musicale interpreta Galileo, Einstein e gli altri

Il contributo dei grandi scienziati alla formulazione di teorie innovative, che hanno spesso condotto a radicali cambiamenti, può essere raccontato in molti modi: non solo mediante le ricostruzioni storiche, ma attraverso la letteratura, il cinema e altre forme artistiche. Anche il teatro musicale ha giocato un ruolo importante nell’offrire una propria rappresentazione di questi personaggi e delle loro fondamentali scoperte: un approccio finora non abbastanza evidenziato, capace però di aprire orizzonti inediti e far luce su dinamiche rimaste talvolta in ombra. Sulla scia di Paul Hindemith, che nel 1957 ha dedicato la sua grandiosa opera Die Harmonie der Welt all’astronomo Keplero, altri compositori hanno trasformato in protagonisti musicali eminenti scienziati, da Galileo fino Einstein e Turing. Figure al centro di svolte epocali, come quelle verificatesi a inizio Seicento e nella prima metà del ventesimo secolo, sono così divenute personaggi centrali dell’attuale produzione operistica.

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Rivista

COLLANA:
ARIEL
ANNO:
2023
PP:
386
PREZZO:
44,00€
ISSN:
1125-3967
ARGOMENTO:
TEATRO

AA.VV.

ARIEL 7/8

ANNO IV - N. 7/8 - GENNAIO/DICEMBRE 2022

Presentazione, di Antonella Ottai / Valorizzare le eccellenze: Luigi Squarzina e l’attività del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita, di Maria Ida Biggi

Parte I
Anna Barsotti, Teatro-inchiesta e architettura processuale nel primo Squarzina drammaturgo: Tre quarti di luna e La sua parte di storia / Edo Bellingeri, Con Squarzina al Teatro di Roma. Regia e registica / Fabio Nicolosi, Squarzina e Pirandello. Le regie pirandelliane negli anni della libera professione come regista indipendente / Emanuela Chichiriccò, Nel riflesso della pagina. Il Goldoni di Squarzina nella biblioteca del regista

Parte II
Luigi Squarzina. Direttore del Teatro stabile di Genova (1962-1976): il punto di vista degli attori, interviste a cura di Elio Testoni / «L’Esposizione Universale»: intervista a Piero Maccarinelli, a cura di Katia Ippaso

Parte III
Marina Marcellini - Elio Testoni, Introduzione al carteggio Luigi Squarzina - Vittorio Gassman / Il carteggio Luigi Squarzina - Vittorio Gassman / Marina Marcellini - Elio Testoni, Introduzione al carteggio Luigi Squarzina - Luciano Salce / Il carteggio Luigi Squarzina - Luciano Salce

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Volume

COLLANA:
LINGUA ITALIANA D'OGGI
ANNO:
2023
PP:
224
PREZZO:
23,00€
ISBN:
978-88-6897-288-2
ARGOMENTO:
LINGUISTICA

AA.VV.

LId'O XVIII-2021

Scritti di: Margherita Arcangeli, Massimo Arcangeli,
Alessandro Aresti, Claudia Coppola, Silvia Garambois,
Giulia Giunta, Giorgia Mannaioli, Pierluigi Ortolano,
Massimo Prada, Cecilia Robustelli, Susi Ronchi,
Salvatore Claudio Sgroi, Odisseo R. Longobardi Zingarelli

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Volume

COLLANA:
QUADERNI DI GARGNANO/TEATRO E TEATRO/18
ANNO:
2023
PP:
186
PREZZO:
19,00€
ISBN:
978-88-6897-287-5
ARGOMENTO:
TEATRO

AA.VV.

CIRCO E TEATRO

L’arte circense come strumento di inclusione sociale
a cura di: Valentina Garavaglia, Alessandro Serena

Nel terzo millennio lo spettacolo circense è protagonista di un processo di rielaborazione e rivoluzione dei vari aspetti che lo compongono, dal punto di vista estetico, organizzativo, produttivo e ricettivo. Accanto alla conferma del suo forte potere seduttivo e di coinvolgimento ha, al contempo, mostrato una grande capacità di adattamento ai diversi pubblici e contesti: si è sviluppato in ambiti nuovi e secondo differenti declinazioni sociali che ne hanno messo in luce le potenzialità peculiari dal punto di vista dell’inclusione e della capacità di aggregazione. Alla luce di tali premesse, il circo, la sua storia e le sue declinazioni, unitamente al suo potenziale nel mercato dello show business, sono entrati a far parte delle materie affrontate nei Corsi di Studio accademici, nei progetti europei, nei corsi professionali di vario tipo. Il volume offre una serie di testimonianze, pratiche e teoriche, legate al progetto internazionale di circo sociale Youth Acrobata World, ideato e promosso da Circo e dintorni, in collaborazione con l’Università IULM, la European Circus Association, Sarakasi e l’Associazione Culturale Axioma.

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Volume

COLLANA:
BIBLIOTECA DI CULTURA/763
ANNO:
2023
PP:
188
PREZZO:
19,00€
ISBN:
978-88-6897-292-9
ARGOMENTO:
LINGUISTICA

Angelo Cattaneo

TRADURRE IL MONDO

Le missioni, il portoghese e nuovi spazi di lingue connesse nella prima età moderna

Tradurre il mondo si concentra sugli eterogenei contesti missionari legati all’Impero portoghese, dal Brasile, all’Africa subsahariana, all’India, al Tonchino, alla Cina e al Giappone. In questi ambiti, tra il 1540 e il 1650 circa, la lingua portoghese, generalmente interpretata come ’companheira do Império’, è stata utilizzata dai missionari cattolici, soprattutto gesuiti, e dai loro interlocutori locali, come idioma di contatto e traduzione per numerose lingue allora sconosciute in Europa. Tra queste, il tamil e il malayalam (lingue dravidiche); il konkani, il marathi e il bengalese (lingue indoarie); il cinese, il giapponese e il vietnamita; le lingue tupi e tupiguaranì; il kimbundu e il kikongo (lingue bantù). Queste traduzioni linguistiche e culturali della prima età moderna sono state trascurate al di fuori del campo della linguistica missionaria. Questo volume evidenzia invece il loro straordinario potenziale documentario per la storia culturale dell’età moderna, al di là della linguistica e della storia delle missioni. Le implicazioni di questo spostamento di prospettiva sono rilevanti in tre ambiti principali: in primis, nell’ottica delle complesse relazioni tra imperi, proselitismo religioso e pratiche linguistiche, da una prospettiva globale; in secondo luogo, in riferimento alla periodizzazione delle storie connesse, come forma e momento di contatto tra popoli, lingue e culture precedentemente sconnesse; infine, sulla formazione, nella prima età moderna, di un nuovo modo di pensare ed esperire la spazialità che includeva esplicitamente lo spazio delle lingue, in continuità e sovrapposizione con gli spazi commerciali, politici e religiosi creatisi nei contesti globali dell’espansione europea.

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Volume

COLLANA:
BIBLIOTECA TEATRALE/STUDI E TESTI//207
ANNO:
2023
PP:
366
PREZZO:
25,00€
ISBN:
978-88-6897-291-2
ARGOMENTO:
TEATRO

Cecilia Carponi

L’ARTE E IL MESTIERE

Michel Saint-Denis e la formazione tecnica dell’interprete

Questo volume non si propone di recuperare dall’oblio la vicenda biografica di un pedagogo ignorato o conosciuto poco e male dagli studi teatrali. Intende piuttosto, attraverso un caso particolare, reperire quelli che Ferdinando Taviani chiama «punti di vista», «condizionamenti ripetuti», «ricorrenze», «modi di operare abbastanza frequenti da dir qualcosa anche al di là dei propri contesti originari». È in questa prospettiva che l’opera pedagogica di Michel Saint-Denis costituisce un esempio prezioso per gli studi sulla formazione e sull’allenamento dell’attore, offrendo un’angolazione privilegiata da cui osservare un fenomeno di più ampia portata. Nipote, allievo e tra i maggiori eredi di Jacques Copeau, Saint-Denis, nel corso di una lunga carriera, ha messo a sistema la cultura attoriale destata all’École du Vieux-Colombier e poi sviluppata dai Copiaus in Borgogna, e l’ha traghettata verso orizzonti che mal ne conoscevano la matrice. Ripercorrendo il suo apprendistato, lo studio effettua un lavoro di ricostruzione del primo contesto istituzionale creato da Saint-Denis, prototipo della sua pedagogia: il London Theatre Studio, fondato nel 1935 e attivo fino alla Seconda guerra mondiale. Il fenomeno di maggior interesse è il passaggio da un insieme di pratiche sperimentali a un metodo pensato per essere trasmesso e dunque sistematizzato in una struttura normativa fissa, rigida.

Studiando in maniera quasi filologica il lavoro dei normalizzatori o sistematizzatori simili a Saint-Denis, che hanno irrigidito e talvolta immiserito le pratiche sperimentali dei grandi maestri del primo Novecento, è possibile seguire il corso sotterraneo, dimentico della sua fonte, che ha permesso loro di resistere all’oblio del tempo non solo attraverso la parola scritta, ma anche nelle consuetudini del «fare», di respirare nei luoghi deputati alla formazione dell’attore, di entrare nelle istituzioni che addestrano le leve del teatro contemporaneo e, attraverso di esse, di influenzare la morfologia degli spettacoli e delle estetiche performative del presente e del futuro. Il libro ambisce a riallacciare l’acting training di Saint-Denis con le sue origini. Senza rinunciare al compito più arduo ma imprescindibile: fare luce sull’entità, sulle ragioni e sulle conseguenze dei tradimenti della dottrina di Copeau, determinati dal processo di traduzione in un sistema di formazione professionale dell’attore, capace di rispondere ai criteri della trasmissibilità di saperi e tecniche, di quella che era stata, invece, un’esperienza di ricerca aperta e viva.

LE RISTAMPE

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Ristampa

COLLANA:
PICCOLA BIBLIOTECA SHAKESPEARIANA/21
ANNO:
2000
PP:
200 CON ILLUSTRAZIONI
PREZZO:
11,00€
ISBN:
978-88-8319-511-2
ARGOMENTO:
CRITICA LETTERARIA

Gianfranco Bartalotta

Carmelo Bene e Shakespeare

“... sono convinto”, sostiene Carmelo Bene in un’intervista, “che non sia possibile, che non sia legittimo mettere in scena i classici: Shakespeare, Marlowe ( che non a caso non viene mai rappresentato) erano grandissimi poeti, e rimangono in quanto tali i massimi esponenti della letteratura inglese. Ma mettere in scena oggi il loro teatro, comunque lo si ’rivisiti’ o lo si ’riscriva’, significa cadere nell’equivoco [ ... ]. Il Sogno di una notte di mezza estate, lo stesso Romeo e Giulietta, sono stati teatro, e proprio per questo non lo sono più, non possono più esserlo. Io non metto in scena Shakespeare l’ho detto tante volte nè una mia interpretazione o lettura di Shakespeare, ma un saggio critico su Shakespeare”. Un’operazione critica che parte dall’Amleto (con cinque edizioni diverse hel corso di un trentennio) per continuare con Romeo e Giulietta spiatta tra i versi dei Sonetti shakespeariani, tra il profumo di giganteschi fiori e l’ebbrezza di un assonnato Shakespeare nella delusione, forse, di un incontro mancato. E ancora con Riccardo III dove le deformità ed escrescenze in variazione di un raccapricciante Gloucester che si aggira in una scena in demolizione e si costruisce come macchina da guerra ed erotica, in una serie di interminabili impedimenti, profilano il tramonto assoluto del gesto, la sospensione del tragico e l’attuazione del “nulla contro un mondo”. Un nulla che, nel totale immobilismo di un Otello sontuosamente chiuso in una cornice in bianco e nero in continua dissolvenza, celebra il suo trionfo e il suo ineluttabile declino. Otello, immemore persino del gesto, si addormenta: “L’immagine è ferma [ ... ]. È sospeso illusoriamente il divenire; tutto è accecato e accecante, tutto è buio, silenzio e voce”. E proprio nella musicalità di questa voce, nell’uso sempre più sottile della strumentazione fonica, sta il superamento del nulla, l’affermazione di uno stile (Otello, appunto) e il recupero della phoné dell’attore e del teatro dell’antica Grecia. “C’è una mestizia morente”, si legge nel saggio La voce di Narciso, “delle cose che non ebbero mai un cominciamento, e una nostalgia di ciò che non fu mai. Nel tramonto del gesto senza gli occhi, non v’è altro amore del dire”. Un dire che diviene disarticolata e faticosa emissione di rumori e di suoni in Macbeth dove il corpo dell’attore, ridotto a mera cassa di risonanza, riesce in extremis a svellere le tavole del palcoscenico e scaraventarle nel vuoto prima del silenzio.


BULZONI EDITORE Via dei Liburni 14, 00185 Roma
telefoni +39 06 4455207  |  fax +39 06 4450355

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